AUTORE: Ernesto Masina
GENERE: Narrativa
CASA EDITRICE: Pietro Macchione editore
Trama:
1943.
L’occupazione
tedesca è arrivata sino a Breno, paese dell’alta Valcamonica.
In
occasione dell’inaugurazione dell’ “Orto Fascista”, elevato a simbolo della
grandezza
del Regime, i piccoli gerarchi di paese si mettono in mostra con la loro
ridicola smania di esibizionismo.
Nel
paese si muovono i personaggi di una tragicommedia: il farmacista incallito
donnaiolo; il parroco affetto da satiriasi; il suo coadiutore: un vecchio
sant’uomo devoto solo a Dio ed al suo parroco; la maestra compiacente verso i
gerarchi fascisti per favorire la carriera del marito; i bambini e tanti altri
strani personaggi.
Un
gruppo di paesani si uniscono per compiere un attentato: far saltare in aria la
vettura che i tedeschi usano nei loro veloci spostamenti tenendo sotto
controllo tutta la valle.
Vorrebbe
essere quasi una goliardata ma purtroppo
ci scappa il morto...
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Ernesto Masina è stato una bella
scoperta.
La fantasia arguta di Vitali e la penna
coraggiosa di Guareschi unite in una sola persona.
