Recensioni e post

L'antologia


Non conto più le scemenze che leggo nei commenti degli internet store riguardanti le antologie: sono scritte male, l’autore ha riscritto le storie, il linguaggio non va bene, non capisco come leggerla...
Motivo per cui ho deciso di spiegare cos’è un’antologia.

La parola antologia proviene dal greco antico, è la fusione delle parole anthos e logos e vuol dire “raccolta di fiori” in riferimento alla passione di collezionare fiori che distingueva le donne dell’epoca.
Per estensione nei secoli la parola ha assunto il significato di selezione. 
In letteratura l’antologia è una raccolta di passi in prosa o in versi di vari autori (di solito i più significativi) che riguardano un argomento scelto, oppure è una selezione di brani di un autore specifico.

L’autore o gli autori dell’antologia sono quindi gli scrittori che hanno creato i brani o le poesie scelte.
Chi realizza l’antologia si chiama “curatore” (il famoso “a cura di Tizio Caio” che vedete sulla copertina di un’antologia o nella sua presentazione) che dopo aver selezionato i brani da inserire nel libro può solo scrivere l’introduzione all’opera, la postfazione e la bibliografia.
I brani e le poesie da lui scelti non possono essere in nessun modo modificati né riscritti (altrimenti potete immaginare le multe salate che il curatore dovrebbe pagare!), e gli autori originali devono essere sempre citati.

È così difficile da capire?
Santo cielo, mi sembra di no!
E allora mi dite perché devo continuare a imbattermi in commenti deficienti?
Ma questi “recensori della domenica” non sono mai andati a scuola, non hanno mai preso in mano e letto un’antologia?
Mah!